PVD oro: caratteristiche, performance e tonalità del trattamento superficiale


19 Gennaio 2026|In Articoli|9 Minuti

Finitura oro mediante Deposizione Fisica da Vapore

Il PVD è oggi uno dei trattamenti superficiali più utilizzati nell’occhialeria, negli accessori moda, nell’orologeria contemporanea e nella minuteria metallica. Nel caso del PVD oro, la tecnologia consente di ottenere un effetto dorato stabile, brillante e ripetibile, con una resistenza superiore rispetto ai processi decorativi tradizionali. Spesso viene fatta confusione in merito a questa tipologia di finitura, in quanto il termine può riferirsi a diverse architetture di deposito.

A differenza della galvanica, il PVD oro non deposita sempre oro vero. In LEM, il processo PVD oro viene industrializzato secondo due protocolli distinti per rispondere a specifiche esigenze di capitolato: 

  • Sistemi multistrato (PVD oro): Un’architettura complessa che combina una base in oro simulato per la resistenza meccanica e uno strato colore finale in oro 24k, declinabile in tutte le tonalità presenti a catalogo, per garantire l’assoluta fedeltà cromatica del metallo prezioso
  • Sintesi di film ceramici (PVD oro simulato): Realizzazione di rivestimenti ad alte prestazioni basati su nitruri metallici che garantiscono un’elevata durezza superficiale
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Cos’è il PVD oro e perché è così richiesto

Le finiture PVD oro sono considerate una soluzione versatile e controllabile. Grazie alla composizione del film, la superficie rivestita presenta un colore stabile nel tempo, una buona resistenza al graffio e caratteristiche ipoallergeniche. Il processo risulta efficace anche su materiali differenti come acciaio, ottone o zinco-lega (sulle ultime due l’applicazione è possibile solo previa galvanizzazione), garantendo una resa finale uniforme.

Come funziona il trattamento PVD oro simulato

Il trattamento PVD viene eseguito in condizioni di alto vuoto all’interno di impianti dedicati. Il primo passo è la vaporizzazione controllata del materiale target: a seconda della tipologia di finitura richiesta, con oro simulato o oro vero, si procede all’evaporazione di metalli di transizione (Titanio, Zirconio) o di metalli preziosi (Oro).

Il vapore dei metalli di transizione viene fatto combinare con gas reattivi determinando tonalità, resistenza e densità del rivestimento che ha uno spessore compreso tra 0,2 e 1,5 µm. La deposizione di oro viene invece effettuata in atmosfera inerte per mantenere le caratteristiche e la purezza del metallo, lo spessore del film in questo caso è mediamente compresa tra 0,05 e 0,1µm. La modulazione del colore dipende da parametri come pressione dei gas, energia di deposizione e sequenza dei layer.

Gli elementi che determinano l’aspetto finale includono:

  • la combinazione di materiali del film (TiN, ZrN, TiCN), che influenza direttamente la tonalità
  • la finitura del substrato, che può rendere l’oro più brillante o più satinato senza modificare la composizione del film

La stabilità del colore è legata alla natura ceramica dei nitruri, che non ossidano facilmente e non subiscono variazioni significative con l’umidità o la manipolazione quotidiana.

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PVD oro giallo: resa estetica e utilizzi

La finitura PVD oro giallo è la variante più diffusa. Il colore deriva dal rapporto tra TiN e ZrN, combinazione che permette di ottenere un giallo brillante e molto uniforme. Su superfici lucide si ottiene un effetto particolarmente specchiato, mentre una finitura satinata restituisce un tono più morbido ed elegante.

La PVD oro giallo viene utilizzata in diversi settori: occhiali, minuteria moda, orologi, maniglie e oggetti di design. La ripetibilità cromatica unita al risparmio economico è uno dei motivi principali per cui molti brand hanno adottato questa tecnologia per collezioni nelle quali la coerenza estetica è fondamentale.

PVD oro rosa: come si ottiene e quando conviene usarlo

La tonalità pvd oro rosa nasce dall’introduzione di elementi che indirizzano il colore verso varianti rosate, in genere tramite multistrati a base di TiN e TiCN. Il carbonio contribuisce alla sfumatura rosa attenuando la prominenza del giallo, senza introdurre rame libero sulla superficie.

Il risultato è un rosa stabile, uniforme e resistente alle alterazioni cromatiche. È una soluzione molto apprezzata per gioielli eleganti, occhialeria e minuteria decorativa.

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PVD oro su acciaio: resa e comportamento

L’acciaio è uno dei substrati più compatibili con la PVD. Grazie alla sua stabilità meccanica e alla capacità di sopportare le temperature del processo, permette di ottenere un rivestimento aderente, uniforme e brillante. La qualità della superficie di partenza influisce direttamente sul risultato. Solitamente, oltre alla preparazione meccanica (satinatura, lucidatura, ecc.) sulla superficie dell’acciaio non è richiesto alcun processo chimico per garantire la resistenza alla corrosione e all’ossidazione del pezzo lavorato.

La finitura PVD oro su acciaio è particolarmente diffusa nell’occhialeria, negli accessori moda e nella minuteria tecnica. La combinazione tra durezza del film e robustezza del substrato garantisce un’ottima durata nel tempo.

Il PVD oro si rovina? Durata, graffi e manutenzione

Una delle domande più frequenti online è “il PVD oro si rovina?”

Nel caso delle finiture PVD in oro simulato o simil oro, l’utilizzo permette di conferire una maggiore longevità agli articoli su cui vengono applicate. Infatti, rispetto all’oro, che è un metallo estremamente morbido, questi depositi a base di nitruri e carbonitruri metallici tendono a non opacizzarsi nel tempo, mantenendo a lungo l’effetto “specchiato”.

Nella pratica quotidiana, sia per PVD oro che per PVD oro simulato, il rivestimento resiste bene all’usura, ma non è immune ai graffi se sottoposto a contatto costante con superfici dure. La durata dipende dallo spessore del film, dalla preparazione del substrato e dalle condizioni di utilizzo

Ci sono tre situazioni in cui il film può danneggiarsi:

  1. abrasione meccanica intensa;
  2. spessore del rivestimento troppo basso;
  3. substrato con porosità o irregolarità che compromettono l’adesione.

In condizioni di utilizzo normali, occhiali, accessori moda, minuteria tecnica, il colore e la brillantezza si mantengono per lungo tempo. Come regola generale, è sufficiente evitare superfici abrasive e detergere il prodotto con un panno morbido.

Caratteristiche principali del PVD oro

FAQ su PVD oro

Il PVD oro è vero oro?

Dipende dalla configurazione tecnica richiesta. In LEM gestiamo entrambi i processi: la deposizione di film ceramici (PVD oro simulato) che imitano la tinta dell’oro attraverso l’uso di nitruri metallici, e la realizzazione di sistemi multistrato che integrano uno strato finale in vero oro 24k.

Il PVD oro cambia colore nel tempo?

No, sia i nitruri che l’oro sono stabili e non anneriscono cambiano colore nel tempo.

Il PVD oro su acciaio dura di più rispetto a ottone e zinco-lega?

L’acciaio è un substrato particolarmente compatibile con il processo e non richiede pre-trattamenti chimici. Non dà particolari vantaggi in termini di durata.

Conclusioni

Il PVD oro o oro simulato è un trattamento decorativo utilizzato per ottenere superfici con tonalità brillanti e uniformi. Le varianti giallo e rosa permettono di adattare il colore a diverse esigenze stilistiche, mentre l’applicazione su acciaio offre un buon compromesso tra estetica e durata. Pur non essendo eterna, la finitura oro mantiene le sue proprietà per lungo tempo, soprattutto quando la deposizione è eseguita su substrati preparati adeguatamente e con spessori idonei.


Profile_LEM

Maximilian

Responsabile tecnico area PVD - LEM srl


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